Sulle spiagge di Cascais e un tour in bicicletta

di Emanuela

Le spiagge di Cascais sono tantissime, hanno ognuna una propria anima, un proprio trascorso, e si snodano lungo l’Oceano dialogando tra loro

Fuga da Lisbona

Le spiagge di Cascais sono di certo l’attrattiva più ricercata a due passi da Lisbona. Sono selvagge, sabbiose, rilassanti, imperlate dell’acqua dell’Oceano.

E per respirarle appieno ti portiamo in un tour virtuale, prima in sella a una bicicletta, anzi a una bicas, attraversando la ciclabile realizzata proprio per allacciare tra loro le diverse anime di Cascais, e poi a piedi sull’altro percorso possibile.

Ci soffermiamo su cosa potresti vedere oltre che farti un bagno terapeutico.

Tra le spiagge di Cascais un piccolo gioiello

Si parte dal Palazzo dos Condes de Castro Guimarães, un edificio che salta subito all’occhio. Dal Museo è possibile affittare gratuitamente le biciclette e dirigersi verso il prospicente Parco Nazionale di Sintra Cascais.

Il Palazzo apparteneva a un milionario irlandese che aveva fatto fortuna con il commercio del tabacco, George O’Neil. Non volle nulla di europeo quando commissionò la costruzione all’architetto, anzi, chiese esplicitamente che fossero utilizzati i materiali portoghesi. Ne uscì fuori un non-stile, anzi un complesso di stili diversi. Perfino le piastrelle dipinte con cui è stato rivestito il piano terra provengono da un recupero: infatti precedentemente erano all’interno di una cappella malmessa nel centro di Lisbona.

Stile non stile

Tuttavia fu dopo la vendita del Palazzo che questo acquisì quella forgia orientale, moresca. Fu il Conte di Castro Guimarães a comprarla e arredarla in modo sontuoso. All’interno ci sono pezzi unici della sua collezione: la raffigurazione di Lisbona prima che questa fosse colpita dal terremoto; un organo neogotico costruito espressamente per la sua persona; e infine le preziose cronache di Don Alfonso Henriques, il primo Re del Portogallo.

Il Palazzo è circondato dal Parque Municipal de Gandarinha un luogo fresco all’ombra di palme, pini, eucalipti, profumato dalle rose e da altre aiuole fiorite.

Non distante sorge il Farol da Guia in cui non si può entrare per via dell’accesso limitato, però è un ottimo spunto fotografico. E la Casa da Guia, una casa signorile appoggiata sulla costa, aperta al pubblico.

Spiagge di Cascais Foto di Carlos Paes da Pixabay

Palazzo dos Condes de Castro Guimarães Foto di Carlos Paes da Pixabay

Verso l’Inferno

Per raggiungere le spiagge di Cascais, quelle più a nord, si prosegue lungo la ciclabile, che ci porta delle sorprese.

La prima è la Boca do Inferno. Una scogliera in cui pare si senta gridare il diavolo. In realtà questa bocca rocciosa, che è il risultato di un crollo, incanala l’acqua dell’Atlantico e, soprattutto quando c’è tempesta, la risputa formando echi profondi. L’acqua qui è puro spettacolo.

Dopo qualche chilometro si incontra il Forte de Oitavos, che si arrampica su una falesia e ad oggi è sede museale. Nacque per ospitare la guarnigione di rinforzo alla difesa di Lisbona, una linea difensiva chiamata delle fortezze Joanine. La ristrutturazione, fortunatamente, ha tenuto conto dei suoi ambienti antichi e della planimetria irregolare. Proprio perché incastonata su uno sperone roccioso risulta originale e diversa da tutte le altre.

Proseguendo sulla costa ci immergiamo nelle spiagge di Cascais:

Praia da Arriba, che è una spiaggia aperta tra il mare e la strada. Poi ci sono la  Spiaggia do Crismina e Spiaggia do Guincho che sono separate l’una dall’altra da un promontorio e dalla Fortezza do Guincho che attualmente ospita un ristorante e Albergo.

Entrambe sono bellissime. L’ultima, ovviamente, è quella più ricercata, soprattutto dai windsurfer. È sferzata dal vento, quindi ideale per praticare sport d’acqua. Questo angolo di sabbia e vento si impasta con il sovrastante Parco Nazionale di Sintra –Cascaisi: mille e settecento ettari di terreno che cadono a picco sul mare, sulla spiaggia do Guincho, tra le sue dune e i pini marittimi.

Se invece ci dirigiamo dalla parte opposta di Cascais, verso il Forte di São Lourenço da Cabeça Seca, incontriamo altre spiagge.

Spiagge di Cascais Foto di Ruth Salvadinho da Pixabay

Spiagge di Cascais Foto di Ruth Salvadinho da Pixabay

Le altre spiagge di Cascais

Alcune, come la Spiaggia di Conceicao, che si trova proprio sotto Praca 5 de Otubro, offrono scenari che fanno da cornice alla semplice tintarella. Conceicao è sovrastata da uno spettacolare accastellamento di ville antiche e ai lati, sulle scogliere, si resta immischiati nel brulicante mondo dei gabbiani. Da qui ci si può allungare fino alla spiaggia da Poca, che fa parte di Estoril, grazie a un bel passeggio pedonale.

Altrimenti si può preferire la Spiaggia da Rainha e, fare una lunga passeggiata fino alla Marina di Cascais, piccolina, ma con barche eleganti che dondolano lungo il molo. Spesso, questo punto della costa, è aggredito dalla forza del mare in tempesta.

Se vuoi raggiungere la Spiaggia D. Amelia è bene che tu lo faccia quando non c’è l’alta marea perché questo piccolo ritaglio di sabbia scompare del tutto.

Le Fortezze sull’acqua

Ci sono poi Praia da Duquesa e Praia do Carcavelos, una grande distesa di sabbia, anche questa battuta dal vento e quindi il luogo ideale per fare surf o sci d’acqua. Da queste rive si ha una bella prospettiva sul Forte di São Julião da Barra, o come viene definito lo “Scudo del Regno”. Si alza imponente sulla foce del Tago ed è il complesso militare più grande del Portogallo.

In mezzo all’estuario del fiume sorge l’altro Forte di difesa “São Lourenço da Cabeça Seca”, o Torre di Bugio.

Si trova su un banco di sabbia naturale e l’architettura esterna la fa somigliare a una candela su un candelabro. Qui passarono le truppe di Napoleone, si trovò quindi sotto i  fuochi d’artiglieria diverse volte, poi in tempi recenti è stato designato a semplice Faro. Come per una meritata pensione.


Percorrendo il Cammino del Tago puoi arrivare a FATIMA

Oppure scendendo verso il sud del Portogallo puoi rintracciare la ROTA VICENTINA il percorso dell’Algarve


 

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