I Fiordi norvegesi: un posto unico al mondo

di Emanuela

I Fiordi norvegesi entrati di diritto nel Patrimonio Unesco, sono un paesaggio unico nel suo genere e mutano dalla Stagione dei Vichinghi alla stagione estiva

I Fiordi norvegesi sono famosissimi, nessuno sa resistere a un viaggio per poterli ammirare.

Ma cosa sono questi fiordi?

Innanzitutto, poesia. Sì, poesia. Perché negli occhi entrano toccando l’emozione. E si presentano con l’eleganza di una donna e la una naturalezza di un bambino. Sono solo terra e acqua, ma si interfacciano contendendosi la scena. Offrendoti gli elementi della vita in tutta la loro bellezza.

Il Fiordo ha origine sia dai fiumi che dai ghiacciai. Ciò significa che laddove prima c’era un corso d’acqua o dove c’erano delle lingue di ghiaccio, oggi esiste un paesaggio trasformato.  I ghiacciai, soprattutto, hanno forgiato sia i fianchi delle rocce che il fondo, un’erosione che si è estesa ben sotto il livello del mare.

La criptodepressione, che ne è conseguita, ha formato quelle che sono dette docce glaciali: una tipica forma a U e dei fianchi rocciosi ripidissimi. Il mare si è subito impossessato di quegli spazi lasciati liberi dai ghiacciai e ha creato ciò che chiamiamo comunemente Fiordo, dal nome fjiord, “approdo”.

Lo stesso è avvenuto lungo i corsi d’acqua che hanno prima formato il letto e poi si sono ritirati. Anche lì il mare è penetrato e ha creato altre condizioni di vita.

Cartoline dai Fiordi norvegesi

Viaggiando tra i Fiordi Norvegesi ti renderai conto di quanto il tempo sia immobile, non c’è fretta, non c’è preoccupazione. Solo quella di fotografare un tale miracolo per gli occhi. Perché il riflesso sull’acqua provoca entusiasmo.

Si assiste a un mondo capovolto, non c’è confine tra terra e cielo, si sono scambiati di posto. E non c’è solo una bellezza naturale a colpirci ma anche un’attenzione umana. Si capisce dalla pulizia e dalla cura di quanto i norvegesi ci tengano a preservarne l’orgoglio. Fanno lo stesso nei tipici borghi sparsi, dove l’identità norvegese e i prodotti del territorio preservano le tradizioni e la cultura.

Fiordi Norvegesi: Naeroyfjord vista innevata

Sulla strada della bellezza

Si sono formati più di mille fiordi in Norvegia e ognuno ha una sua particolarità. Ti si apriranno davanti cascate impetuose, cime innevate, boschi densi e rocce che non temono più nulla. Anzi, si fanno carico di ogni elemento naturale e della tradizione acquisita, degli alberi da frutto, degli animali allevati nelle sue terre, del via vai turistico.

È la Stagione dei Vichinghi il periodo migliore per visitare i Fiordi norvegesi. Da ottobre ad aprile, quando cioè non trovi la folla, e il paesaggio torna a riprendersi il silenzio.

I posti unici tra i Fiordi norvegesi

Ci sono luoghi che non temono confronti: uno di questi è la Ferrovia di Flåm, che la Lonely Planet ha definito
[quote]“il più incredibile viaggio in treno del mondo”[/quote]

Ecco, iniziamo a sognare da qui. Il treno panoramico parte da Sognefjiord e arriva a Myrdal, una stazione che si affaccia sull’Oceano ad un’altezza vertiginosa.

Sono quaranta minuti di viaggio tra gole profonde, fiumi incorruttibili, montagne bianche e cascate che si gettano ardite dai costoni di roccia.  E questo è un po’ l’atmosfera che troverai ovunque tra i Fiordi Norvegesi oltre al fatto che non c’è un ambiente naturale al mondo in cui troverai mai simili caratteristiche.

Rappresentano un modo di vita antico. Un luogo in cui nonostante le rocce impervie la coltivazione mette in tavola dei prodotti genuini. Un angolo di mondo selvaggio ma semplice da visitare.

Si rincorreranno sulla strada scene di pesca, casette colorate che si riflettono sull’acqua, stoccafissi stesi al sole ad asciugare, pecore sui tetti, acqua e acqua, cielo e cielo. Una meravigliosa storia da vivere e raccontare. Non solo dalla strada ma anche via mare. Sono due prospettive diverse che bisogna provare una volta nella vita.


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